OpenAI prevede di rendere disponibile ChatGPT sulla piattaforma GenAI.mil del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti a partire da luglio, ampliando l’accesso agli strumenti di AI generativa per oltre tre milioni di membri del personale della difesa. Secondo Mohammed Husain, responsabile della delivery strategica per il settore cyber di OpenAI, il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il Chief Digital and Artificial Intelligence Office del Dipartimento e dovrebbe essere operativo a breve, con un annuncio più ampio previsto all’inizio del mese. L’integrazione consentirà di gestire informazioni non classificate controllate e carichi di lavoro classificati come Impact Level 5, estendendo l’utilizzo di modelli linguistici avanzati in un contesto militare regolamentato e centralizzato. L’iniziativa si inserisce in una relazione sempre più stretta tra OpenAI e il Dipartimento della Difesa, che nei mesi precedenti avevano già raggiunto accordi per l’impiego di modelli avanzati su reti classificate e per l’inclusione di ChatGPT nell’ecosistema GenAI.mil. La piattaforma, introdotta dal Pentagono nel dicembre precedente, è stata concepita per fornire accesso controllato a strumenti di AI approvati e ospita già soluzioni come Gemini for Government e altri modelli di frontiera. Secondo il Dipartimento della Difesa, l’espansione di GenAI.mil sostiene gli obiettivi di accelerazione dell’adozione dell’AI nelle missioni militari e si allinea alle strategie federali dedicate allo sviluppo e all’impiego delle tecnologie di intelligenza artificiale.

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